E’ di diversi anni fa uno scritto, che ho avuto tra le mani e che, con rammarico non trovo, in cui
Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, il Poorna Avatar, parlava di Prashanti Nilayam, il nome del Suo ashram, il
cui significato è Dimora della Pace Suprema.
Egli, con parole che allora mi suscitarono stupore misto a dolcezza, spiegava che chiunque,
ricercatore, devoto o altro, si fosse recato nella Sua Dimora, nessuno per caso, nessuno senza la Sua
Volontà, avrebbe trovato che tutto, al suo interno, parla del Suo Amore per noi, i suoi figli.
Non solo, ad ogni ritorno nella Suprema Dimora, per Sua Volontà, ci sarebbe stato un sempre più
grande avanzamento nella crescita e consapevolezza spirituale.
Quanto è vero !
Sono appena rientrata dall’India, dopo aver trascorso più di un mese proprio a Puttaparthi.
Mi sono sentita “voluta” e immersa in una profonda armonia, ho sentito che “dovevo essere lì”,
proprio in quel momento, lì dove tutto sa di Casa, la casa della Gioia, dell’Estasi e del Sublime.
Varcare l’entrata dell’Ashram è per me, ogni volta, penetrare in un’altra dimensione e provare ondate
continue della Sua Presenza.
La sua divina Presenza, tra le note del canto degli uccelli poco prima dell’imbrunire e la luminosità e lo
splendore della lussureggiante vegetazione, tra l’odore del caffè misto all’odore intenso di cibi speziati,
tra il muro di cocchi per ristorarsi dal caldo e il movimento giocoso della scimmie, tra il frettoloso ma
aggraziato passaggio di studentesse indiane in Sari mentre si recano al Mandir e il sorriso spontaneo
di chi il mio sguardo incrociava.
Tra la forza del caldo, che non è solo caldo e della splendente luce del sole e l’intensità dell’azzurro del
cielo.
Quanta grazia e quante benedizioni nell’essere presente alla grandiosa ritualità dell’Ati Rudra Maha
Yajnam, durata la bellezza di ben 11 giorni, con 11 brahmini attorno a ciascun braciere per un totale di
11 bracieri. Una recitazione costante e continua del Namahkam e del Chamakam e dei Veda. Una forza
sovrumana e divina a supporto di tale resistenza e capacità da parte dei brahmini. Una pratica volta a
trasformare e offrire enormi benefici all’intera umanità.
Un’immersione extra dimensionale, incorniciata dalla straordinaria bellezza delle luci dei tanti
lampadari, dai colori delle migliaia di fiori e dagli ornamenti d’oro e blu petrolio, che incantano e
rapiscono lo sguardo presente.
Un’ energia tutt’intono di una potenza e di un magnetismo senza eguali.
A chi mi chiede del tempo trascorso a Prashanti Nilayam non posso raccontare che questo.
Certamente Egli, Dio, il ” nostro ” Swami per noi devoti, come ha sempre dichiarato è Tutto ed è in
Tutto.
Ma…
la Sua Dimora terrena, che da molti decenni è luogo quotidiano di celebrazione di pratiche spirituali, e
divulgazione dei Suoi Insegnamenti e Discorsi,
ha il Suo Cuore che pulsa all’unisono di chi, entrandoci, è stato chiamato a sentirLo.
OM SAI RAM
Federica Romanin Jacur
01/03/2025
SSSGC ITALY


